Il rapimento 

Buongiorno a tutti lettori del web!

Sono qui seduta sulla mia poltrona con il mio Ipad assorta nel tentar di far quadrare la disposizione dei tavoli per il mio matrimonio, senza nemmeno sapere le conferme degli invitati, evviva la mia follia!

Mentre sono qui, immersa tra foglietti, post it e papiri vari la mia mente vaga decisamente verso altri lidi e mi sono tornate in mente le roccambolesche gite per cercar l’abito alla mia futura sposa.

Si si lo so che io decisamente non dovrei interessarmi del suo abito, ma se non mi interessavo finiva che si presentava con il pigiamone di Stitch che le ho regalato a Natale!

Ovviamente nei suoi pensieri non è contemplato l’abito bianco tradizionale, ma decisamente quello non è un problema. Lei è una ragazza da tuta e scarpe da ginnastica la difficoltà avviene quando alla proposta “Dai facciamo almeno un giro e vediamo qualcosa” lei si inorridisce, cambia argomento e finisce per dirmi: “Vengo in tuta!”

Un giorno però sono riuscita a fregarla e mentre usciva da lavoro io e la mia migliore amica l’abbiamo braccata fuori dall’ufficio! Ovviamente per non distruggere completamente le tradizioni la mia cara amica doveva occuparsi di fare i miei occhi nella prova di qualsiasi indumento mentre io dovevo distogliere lo sguardo.
Ci siamo così recate da Tec in via Vandalino 37 a Torino (dove abitiamo per intenderci). Negozio di abbigliamento uomo donna taglie regolari e conformate! Se leggo in qualsiasi negozio “taglie conformate” inizio già a sentirmi come a Natale quando vengono scolati gli agnolotti! Dalla vetrina si può notare un vasto assortimento e decisamente buon gusto, cosa che non è così scontata anche se di negozi di abbigliamento nel mondo ce ne saranno a iosa; rimanere colpiti semplicemente guardando una vetrina significa buon prodotto, ma anche cura e dedizione nel presentarlo. La citata dedizione l’abbiamo notata subito anche nel personale… Per farvi intendere quanto siamo brave, belle e simpatiche (soprattutto belle) ci siamo presentate in negozio una cosa come… Venti? Trenta o trentacinque minuti dalla chiusura? Cosa che qualunque negoziante dopo una lunga giornata di lavoro spera magari di evitare. Per specificare meglio la nostra “rompicoglionaggine” era anche periodo natalizio! Credo pochi giorni prima, forse il 21…

Eeeeee dulcis in fundo noi non vogliamo semplicemente vedere qualcosa o abbiamo le idee chiare sul cosa vogliamo no no! Non abbiamo neanche la benché minima idea di cosa chiedere, ma vorremmo giusto giusto vestire una sposa!

Una sposa che è un miracolo sia in negozio, che non ha voglia di provare nulla, che odia gli abiti, o le cose eleganti, o la seta, o il pizzo… Ok mi fermo o a Pasqua siamo ancora qui. Inoltre io intendo mettere voce in capitolo, ma senza poter vedere gli abiti al massimo una descrizione di come le sta detta all’orecchio dalla mia amica, giusto per far fede alla tradizione. Ebbene la commessa non è scappata e non ha chiamato un esorcista, anzi persino in modo celere ha capito cosa poteva essere nelle corde della mia lei e beh sinceramente non so come abbia fatto chiamiamoli super poteri è riuscita a farla spogliare e a farle provare il suddetto abito! A detta della mia amica stava molto bene, ma purtroppo i suoi son gusti molti particolari e difficili e alla fine essendo un abito lungo ha deciso di puntare su un pantalone. Per cui ahimè l’abito che comunque non ho visto, ma che a quanto mi han detto le stava bene, non la segnava e la slanciava pure non l’ha convinta! Tornerà con più calma (più di un abito nella stessa giornata non intendeva provarlo, consideriamo che non si trattava di jeans o tute e mettiamoci anche il mezzo rapimento per farla entrare in negozio!)

Mentre ero impegnata a distogliere lo sguardo dal suo abito mi sono imbattuta in molti capi che invece avrei provato e comprato seduta stante (continuavo a ripetermi: “Sei lì per lei, sei lì per lei! S-e-i-l-ì-p-e-r-l-e-i!”), per cui per evitare di svaligiare il negozio ho deciso di soffermarmi sui dettagli architettonici. Il negozio è disposto su due piani con i capi suddivisi per ogni occasione, davvero molto ampio, praticamente ci si sente Julia Roberts in “Pretty Woman”, ma senza la pizza! Per quel giorno sono riuscita a tenermi… La prossima volta sarà dura temo!

Siamo poi uscite tutte e tre con dei gran bei sorrisi! La mia lei era contenta di aver trovato una commessa preparata e disponibile, che non so bene con quali poteri sia riuscita a farle provare un abito!
Io e la mia amica fiere di averla rapita e di saperla in buone mani per il futuro!

Inoltre io sorridevo anche pensando a quella bella camicina in raso con lo scollo a goccia che presto sarà mia!

 
Che dire? Non so voi, ma non è davvero così scontato entrare in un negozio e respirare un po’ di familiarità… Beh da Tec l’ho provata!

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