Il concetto di Brunch

Il Brunch è un’usanza anglosassone. La sua popolarità cresce negli anni sessanta, quando il ruolo della donna nella società cambia nettamente e lavorando, anche lei ha diritto al suo riposo domenicale e ad un risveglio più comodo. Non a caso, spesso il Brunch è legato alla Festa della mamma. La parola Brunch è una fusione tra la parola Breakfast (colazione) e Lunch (pranzo) e sta appunto ad indicare quel pasto che si consuma in tarda mattinata, di solito la Domenica e preferibilmente tra le 11 e le 15.
Si usa mangiare uova, bacon, salumi affettati e formaggi, salmone e carni bianche arrostite. Non possono mancare bagel e ciambelle salate farcite con formaggio spalmabile, verdure, pesce o bacon, ma anche club sandwich e panini. Le uova solitamente sono cucinate alla Benedict o strapazzate. Per quanto riguarda la parte dolce non è Brunch senza pancakes, waffle e frutta! Pancakes e waffle con sciroppo d’acero, miele, marmellata, nutella oppure dulce de leche. La frutta si può gustare sciolta o in una fresca macedonia. Sulle tavole troviamo anche cereali misti, tazzone di yogurt, brioches, biscotti, muffin e cupcakes (sia dolci che salati).
Possono essere presenti anche piatti della tradizione italiana: in effetti, molti ben si sposano con il concetto di Brunch: torte salate, pasta fredda, frittate creative, vol-au-vent, o finger food di ogni genere; crostate e tortine alla frutta sono tutte ricette golose da proporre in queste occasioni.
Persino le bevande subiscono l’unione tra la colazione e il pranzo. Possiamo trovare allo stesso tavolo caffè, the e latte; insieme a succhi di frutta, centrifughe e frappè; con veri e propri cocktail (il più bevuto è il mimosa) oppure il vino. Perfette anche le acque aromatizzate!

A casa dei miei non si faceva il “Brunch”, ma la “Merenda Sinoira” quel pasto tra la merenda pomeridiana e la cena, usanza tutta Piemontese, oggi molto in voga e definita “Aperitivo”.

Io e la mia dolce metà la Domenica facciamo un intermezzo tra il “Brunch” e la “Merenda Sinoira” ancora senza nome perché chiamarlo: “Ci alziamo troppo tardi per il pranzo domenicale, o per il Brunch, ma abbiamo troppa fame per resistere fino alla cena e non vogliamo farci la pasta alle 15” era lungo!
Con mia moglie abbiamo così creato questo Brunch “intra- familiare” che di solito gustiamo con: uova, affettati, verdura, pancake (i miei preferiti in assoluto tra la “piccola pasticceria”), toast o piadine, macedonie e alle volte torte, davanti ad un bel film o una serie TV.
Usiamo, anche, fare il Brunch con gli amici nel periodo natalizio per lo scambio regali, prima di essere poi tutti immersi e occupati con le proprie famiglie. Inoltre non disdegno fare il Brunch anche in locali che hanno ideato dei menù appositi per questa occasione. Molti ristoranti si sono reinventati durante il lockdown inventando menù Brunch d’asporto, uno più appetitoso dell’altro! Ultimissimo, ma non meno importante, abbiamo inventato il “Night Brunch” pasto tipico a Setto e Pina’s House che si consuma tra le 22 e le 23, spesso dopo lauti pranzi (post festività o visite parenti), dove si consumano le pietanze tipiche del Brunch in formato mini, giusto per non andare a letto senza mangiare, ma senza esagerare visto il gran pasto diurno.


E a voi…? Piace il Brunch? Ditemi la vostra nei commenti mentre vi rifate gli occhi con la carrellata di foto che ho scattato tra i Brunch casalinghi e non!

Queste sono alcune foto dei nostri Brunch casalinghi

Queste immagini sono state prese o scattate in locali dove ho gustato ottimi Brunch

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