Ruota dell’anno

La Ruota dell’Anno rappresenta la ciclicità della natura.
Ogni esistenza ne è inesorabilmente immersa: l’uomo, gli animali, la natura che fiorisce e sfiorisce attraverso le stagioni; attraverso questa successione di nascita, crescita, declino e morte.
La Ruota dell’Anno è formata da 8 feste che celebrano un momento particolare di passaggio da un ciclo ad un altro.
Queste feste sono chiamate Sabba e avvengono circa ogni 45 giorni.
Questi otto momenti tipici lungo il percorso dell’anno oltre ai cambiamenti climatici e Naturali, simboleggiano altrettante tappe nella vita del Dio e della Dea. Lui come Sole nasce dalla Dea a Yule, cresce fino a diventare adulto, si unisce a lei a Beltane, regna per poi indebolirsi e morire. Anche la Dea rinasce e si sveglia fanciulla ad Imbolc, si unisce con il Dio a Beltane, si sposa a Litha, si ritira anziana a Mobon prima di riunirsi spiritualmente con il Dio nel mondo spirituale.

Ringraziamento nostrano

Il quarto Giovedì di Novembre si festeggia il “Thanksgiving Day” negli USA, festa utilizzata per ringraziare di essere “americani” sostanzialmente, anche se il ringraziamento ha un significato più profondo ed è dedicato al raccolto di cui si potrà godere nei mesi freddi.

Penso che prendersi del tempo per ringraziare, che sia il raccolto, l’essere di una nazione, il passaggio da un periodo ad un altro o semplicemente ringraziare la vita sia bellissimo, specialmente in questo 2020 dove molti hanno ringraziato di essere ancora qui, hanno ringraziato medici e infermieri, hanno detto grazie per non aver visto fallire le loro attività, anche se tanti non hanno altrettanto da ringraziare e sono in preda allo sconforto; stimo che fermarsi e dire grazie sia educativo.

Io e la mia dolce metà abbiamo “inventato” un giorno del ringraziamento nostrano!
Questo penultimo Giovedì di Novembre segna un passaggio, soprattutto con l’inizio della settimana del Black Friday, che è proprio il giorno dopo il Thanksgiving; passaggio dove si saluta la parte autunnale della stagione e dal cambio temperatura direi che si percepisce tantissimo, (almeno qui a Torino), anche se il solstizio d’Inverno sarà il 21 Dicembre, (festa celtica di Yule).
Si dice arrivederci ai colori dell’Autunno per farsi avvolgere dal candido dell’Inverno.
Da noi segna, il momento di mettere via le decorazioni autunnali e tirare fuori quelle natalizie e di Yule.
Diciamo ciao ad Halloween-Samhain e facciamo l’ingresso ufficiale nel “tran tran” dei regali natalizi, della pianificazione di cene, pranzi e brunch con amici e parenti (speriamo, visita la situazione) e si mettono decorazioni brillanti (che tanto adoro). Lo festeggiamo con una cenetta con piatti tipici del Thanksgiving e addobbi a tema.

Giovedì ho passato una giornata in ospedale molto lunga e una cenetta con mia moglie è stata decisamente la coccola migliore.

PS: Noi Celti (concedetemelo intendo: chi segue le tradizioni celtiche), usiamo festeggiare e dare il primo “grazie” per il raccolto nella festa di Lughnasadh, prima festività delle tre che celebrano, appunto, la stagione del raccolto (le altre sono Mabon e Samhain), dove si ringrazia appunto per i primi frutti raccolti e si ricorda il sacrificio del Dio sotto forma di grano nel suo ciclo di morte per dare nutrimento alla popolazione e si festeggia il 1 di Agosto.

Vento 

Il vento trasporta con se dubbi e inquietudini, 

Le sussurra alle orecchie di noi avventori 

Quando passa, il cielo rimane completamente terso, limpido; 

Spazzato dalle grigie e scure nubi, 

Convincendoci che sia stato solo un piccolo istante, 

Un granello di polvere 

Sulla vetrina della nostra vita

Poesia contenuta in Lety Xmas

Autunno 

Lo stralcio di questa mia poesia rappresenta in pieno l’umore del periodo…
Come una foglia in Autunno mi sto sentendo sradicata 

“Fitta pioggia scende 

Bagnando le colorate foglie cadute 

Il vento soffia ormai freddo 

Tagliando mani e labbra 

La nebbia con il suo tetro grigio accompagna fino al mattino…”

Stralcio poetico preso da Magik