Beltane

Il 1 Maggio è la festa di Beltane che celebra l’arrivo dell’Estate con il ritorno del sole e della luce a scaldare noi e la natura dopo i mesi di freddo. Le nostre energie si fanno più forti e ci si sente più operosi, possiamo iniziare a godere dei primi raccolti e ammirare la natura nella sua prosperità.

Considerate che il ciclo stagionale nei tempi antichi aveva una concezione un pochino diversa da quella attuale, visto che per noi Maggio è piena Primavera.

Il risveglio della natura con tutta la sua bellezza e fertilità è però innegabile sia se vogliamo chiamarla Estate o Primavera.

Durante Imbolc ci siamo purificati;
Durante Ostara abbiamo rotto le abitudini effettuando un rinnovamento;
Ora? Adesso è il momento di concretizzare e di attivarsi. Le basi sono state piantate, abbiamo pensato cosa volevamo lasciarci alle spalle e cosa volevamo cambiare sia a livello psicologico (un amore finito, un’amicizia tossica, una brutta abitudine), sia a livello concreto (cambiare lavoro, iniziare nuovi progetti, o semplicemente decidere di ritagliarsi e dedicarsi del tempo per qualcosa di personale che fa sentire bene; specialmente nei casi in cui il cambiare lavoro o altro non sia così facile), decisa la strada da voler intraprendere è il momento di percorrerla.

Noi abbiamo intrapreso un percorso creativo di creazione di candele e piccoli oggetti di purificazione, appunto nel periodo verso Beltane, tra la luna crescente e la super Luna di Aprile; momenti propizi per queste attività manuali e di inventiva.

Ecco le nostre primissime bimbe

Questa è essenza di vaniglia e fiori di gelsomino
Essenza di rosa con rose

Benedetta sia, per cui, ogni cosa volta al voler far sentire meglio! Come la natura con i suoi fiori colorati che capeggiano sulle verdi distese, gli alberi rigogliosi e gli animali che si svegliano dal letargo è tempo per noi di destarci e dedicarci al piacere.

Benessere e piacere inteso anche come piacere sessuale: la natura è rigogliosa nella sua fertilità, per gli animali è il momento degli accoppiamenti essendosi appena svegliati dal letargo cercano l’unione e per noi viene romanticamente definita “la stagione degli amori”.

Il Dio e la Dea si uniscono per rinnovare la vita e la fertilità della Terra il 1 Maggio, infatti l’unione sensuale e magica di questo periodo è considerata sacra.

In particolare c’erano alcune usanze per celebrare questa festività che si sono tramandate ancora ai giorni nostri:

1 eleggere la regina di Maggio e/o la coppia sacra.
Nella Scozia settecentesca, e nel Medioevo non era insolito assistere a questo rituale: i ragazzi vestiti di verde come elfi dei boschi si avventuravano nel bosco considerato sacro, suonando un corno di modo che le ragazze potessero trovarli.

La tradizione di nominare la regina di Maggio, invece, è rimasta anche per tutto l’Ottocento e in più si eleggeva la Coppia Sacra che apriva la processione della questua primaverile con il ramo del Maggio.
In Italia precisamente nel Monferrato in Piemonte la coppia era rappresentata simbolicamente dagli “sposini” ovvero due ragazzi di sesso opposto di 12 anni circa vestiti da sposi che aprivano tale processione.
In alcuni paesi in tutto il mondo queste tradizioni più o meno modificate e rielaborate vengono ancora celebrate!

2 oltre alla “caccia d’amore” l’altra usanza celebrativa era la danza intorno al Palo del Maggio: un rito della fertilità.
Si festeggiava danzando intorno al palo adornato di nastri, si faceva l’amore e ci si univa anche in orgie, ci si ubriacava e si danzava la vita!
Le ghirlande infilate sul palo, erano un’allusione alla vegetazione e alla fecondità della terra.
Questa usanza in certi frangenti rimodernata e modificata è rimasta nelle tradizioni rituali del mondo contadino si può dire fino ai nostri giorni (un esempio lampante è il cosiddetto albero della cuccagna).

Comunque fare sesso nella notte di Beltane aveva un valore simbolico profondo: era di buon auspicio per il raccolto futuro e aiutava i campi ad essere fertili.
I nati da queste unioni erano i “merry-begot” ovvero i benvoluti, perché figli degli Dei e nessuno del villaggio osava fare loro del male.

3 l’ultima usanza per celebrare questa festività erano i fuochi di Beltane. La parola “Beltane” si traduce approssimativamente come “fuoco luminoso” e, come tale, uno dei rituali più importanti, che sopravvive ancora ai giorni nostri anche se magari in date diverse da zona a zona, riguarda proprio l’accensione del falò.
Il fuoco era visto come un purificatore e un guaritore, attorno al quale ci si riuniva per poi saltare attraverso le fiamme. Le giovani coppie in particolare saltavano attraverso il fuoco per benedire i frutti delle loro unioni.
L’elemento fuoco, inoltre, indica anche la passione carnale quella che brucia tutto e dalle sue ceneri genera nuova vita.

Come avrete notato i rituali sono tutti legati alle unioni che portano nuova vita che sia un buon auspicio per il prossimo raccolto, un nascituro o la natura stessa, senza tralasciare i nostri progetti che si concretizzano nascendo e prendendo finalmente forma.

Una particolare curiosità è quella che il 1 Maggio non valeva la regola dell’ospitalità e se un vicino o un estraneo chiedeva qualcosa si rifiutava e lo si guardava con sospetto, questo perché avrebbe potuto essere una fata o un membro del piccolo popolo.

Le fate iniziano a svegliarsi dal letargo in questo periodo e ancora assonnate vengono attratte nel nostro mondo e senza cattive intenzioni sono portate a fare dispetti e sottrarre o spostare oggetti.

Il velo con il mondo del piccolo popolo si sta assottigliando per poi calare completamente alla prossima festività, Litha, che si celebra a fine Giugno. Il velo che separa i due mondi però è sottile e i membri del piccolo popolo ancora reduci dal letargo senza volerlo superano il velo per poi venire attratti da oggetti che non sono presenti nel loro mondo (ad esempio una semplice penna o un accendino).

Per questo i pozzi erano sorvegliati dai contadini per tutta la notte della Vigilia di Beltane. La prima acqua presa dal pozzo dal legittimo proprietario nel giorno di Maggio portava fortuna, protezione e guarigione. Se era rubata invece portava via la buona sorte.

E noi? Come festeggeremo Beltane?

Veniamo prima ai nostri amatissimi altari!
I colori “principi” della festa di Maggio sono il verde che rappresenta la natura verdeggiante, il bianco ad indicare la purezza, il rosa colore per eccellenza che rappresenta il fiorire e il rosso colore della passione e del fuoco.

Abbiamo deciso di decorare i nostri altari con candele verdi e rosa. Fiori finti che simboleggiano la natura rigogliosa, pout pourri dai profumi floreali e pietrine. Ovviamente vicino alle Dee ci sono le nostre offerte e abbiamo creato un palo di Maggio perché a Beltane mon può mancare.

Andando più nello specifico io ho aggiunto la candela Beltane appositamente acquistata per la festa e per onorare il piccolo popolo ho aggiunto una fatina che d’ora in poi sarà sul mio altare! La fatina Libra che era della mia mamma.


La mia dolce metà ha vicino alla Dea Gaia una candela nera e una bianca a simboleggiare l’equilibrio e la candela con i 7 chakra.


Sull’altare delle nostra Cucina Incantata, allestito da poco, è presente una candela nera che accendiamo per eliminare le energie negative basse che si generano con lo scambio con l’esterno; una candela rossa, palo santo, fiori, pout pourri, il palo di Maggio da noi creato per la festività e la Grande Madre con le offerte che le lasciamo.

Ho allestito un piccolo altare anche nella stanza da letto, ornato nuovamente con una fata e un pixie, lavanda, pietre “accompagnatrici” per il sonno e ovviamente le decorazioni floreali.

In questa festività si usa evitare la carne di mucca; si dice che: “Mucca e Ape sono sacre alla Dea a Beltane perché hanno portato formaggio, latte e miele durante i mesi aridi”. Nei mesi freddi i prodotti dei raccolti scarseggiavano e si è goduto dei derivati animali, latte formaggio, miele e persino uova, adesso si può godere del raccolto e l’ideale sarebbe ubriacarsi in un tripudio di verdure di stagione.

Noi festeggeremo gustando:

A pranzo: pasta maggiolina ovvero penne con porri, pomodori e zucchine + l’ormai rituale palo di Maggio (una ricetta presa dal bellissimo libro di cucina magica regalatomi da mia cognata, lo consiglio assolutamente è una raccolta di ricette adatte per ogni Sabba)

A cena: insalata ai profumi basilico e salvia (dentro lattuga, rucola e uovo sodo) e sicuramente il palo di Maggio avanzato.

L’altare della nostra Cucina Incantata con i rituali pali di Maggio uno commestibile e uno no

Come rituale non potendo partecipare ad un falò e saltarci attraverso celebreremo il rito del salto nel fuoco con una candela rossa posizionata in mezzo a noi, passeremo con la mano attraverso la fiamma tre volte.

Infine benedette tutte le unioni con i vostri partner fissi e non in questo giorno, anche se non porteranno al concepimento di un figlio, l’atto in se sprigiona magia che rilasciata nell’universo aiuta il rifiorire della natura.

Buon Beltane, buona festa del concepimento e del risveglio.

Love

Oggi vi presento il mio libro di poesie “Love”
Quando si vive una fase particolare della propria vita non si può far altro che partorire poesie.
Quando si prova un dolore immenso si imprime nella carta la propria tristezza donando squarci carichi di malinconia.
Quando si vive una fase carica di amore non si può far altro che scrivere di amore, amicizia, eros…
Ed è così che “Love” nasce; grazie a momenti carichi di gioia e di dolore, forti ansie per il futuro, immensa allegria per belle giornate passate e la consapevolezza di essere presenti e vivi in questo mondo dolce e amaro che fa da sfondo ad ogni esistenza.

Love

Eros

Ero stesa a pancia sotto sul bancone, sentivo che con una mano mi premeva con forza sulla schiena per tenermi ferma, l’altra era scivolata sul seno, il sinistro, era più sensibile e lui lo sapeva, lui mi conosceva. Avevo la mia prosperità completamente nella sua mano che mi stringeva e pizzicava. Il respiro si faceva più forte per entrambi, poi mi colpì il sedere con la mano che mi immobilizzava al bancone, emisi un suono roco, ma acuto, la mano che era sul seno si sposto sulle mie labbra per serrarle “Shhhh”, sentii…

Stralcio erotico preso da “Il Suono” disponibile gratuitamente per Kindle Unlimited

Sclerosi multipla 

Poesia che molto mi rappresenta…

Contenuta nel mio nuovo libro special natalizio Lety Xmas !

Scala rotta e dissestata 

Piccoli passi in salita

Milioni di passi in discesa 

Cammino nell’ignoto

In un grande buco nero 

Oh abisso colmo di dubbi, paure e speranze 

Lentamente il corpo ti abbandona 

E la mente, stanca di lottare, 

Si rifugia in un altro mondo

Penombra Natalizia 

Estratto da uno dei miei racconti contenuti in Lety Xmas

… Lo aspettò per tutto il pomeriggio sdraiata sul loro grande letto con i polsi legati con un nastro di seta indossando solo delle suadenti auto reggenti nere.
Dopo aver pranzato l’aveva lasciata così prima di recarsi in ospedale.
L’albero di Natale era acceso e le bellissime luci colorate dipingevano tutta la casa …
… Si domandava cosa l’avrebbe attesa al suo arrivo.

Dopo aver sentito la porta di casa che si chiudeva si era sporta per veder qualcosa e l’aveva notato sfilarsi il cappotto, gettarlo a terra e avvicinarsi alla stanza da letto.
Impeccabilmente Robert calzava il suo gessato preferito. Lo scricchiolio delle sue scarpe invase tutta la casa.
Arrivato in camera si sporse su di lei sfiorandole le labbra, in risposta lei mosse la mano per accarezzargli il viso, ma il nodo era stretto, le sue unghie laccate di rosso brillarono nella penombra della stanza.
Lo sentì avvicinarsi al suo orecchio e sussurrarle: “Non ti aspettavi una cosa del genere vero?”, lei deglutì eccitata…
Si sedette sulla poltrona di fronte al letto come un manager alla sua scrivania, “Devo sistemare un paio di cose prima!”, disse in tono suadente tirando fuori dalla tasca della giacca il suo palmare.

Passarono istanti che parvero ore, poi lo vide alzare lo sguardo dalla sua e-mail e guardarla con aria soddisfatta.
Si alzò e le fece succhiare in suo dito per poi spostarlo bagnato fra le sue cosce e iniziò a toccarla, legata, inerme alla spalliera del letto.
Continuò finché vide i suoi grandi occhi castani socchiudersi e il suo corpo tremare dandogli l’idea che stesse per cadere…

Soddisfatto portò il suo dito alla bocca e divertito prima lo leccò per poi succhiarlo.
“Hai sempre un buon sapore”, disse compiaciuto e si stese al suo fianco.

Prese un respiro profondo osservandola dalla punta dei piedi, ai fianchi, ai voluttuosi seni, spostando lo sguardo ai bruni capelli leggermente scombinati, alle braccia sopra la testa, arrivando alle sue bellissime e minute mani con le unghie laccate di rosso legate alla spalliera del letto ed esclamò: “Che dici? Dovrei slegarti?!”, “Beh, non saprei… Io sono soddisfatta sei tu quello con la cerniera che pulsa”, disse ridacchiando e leccandosi le labbra, “Oh non sono cose da dire sai? Ora mi toccherà lavarti la bocca!” …

Lety Xmas

Ed ecco il mio libro Lety Xmas

Uno special natalizio!

Copertina e-book

Copertina cartaceo

Vi spiego meglio com’è strutturato questo romanzo!

Diviso in due parti:

La prima parte: “Christmas stories” contiene tre racconti tutti ambientati nel periodo natalizio. Volevo mostrarvi tre realtà diverse che in comune hanno solo, appunto, questa festività. Sono scritti secondo tre stili letterari differenti: il thriller, la fiaba e l’erotico.

La seconda parte: “Incanto” contiene una raccolta di poesie che ho voluto lasciarvi come dono per le feste affinché vi ispirino e accompagnino nelle vostre giornate tra un morso ad un panettone e una partita a bingo! 

Prefazione:
“Come Dickens esplorò il Natale attraverso tre fantasmi, questo libro ve lo narra attraverso tre racconti…

Fatevi avvolgere dall’atmosfera natalizia, scoprendo le avventure di Tina, Jenny ed Anice…”