Magnum celebra Dante

Magnum ha celebrato Dante con un omaggio alla Divina Commedia, per i 700 anni della morte del Sommo Poeta.

E come celebrare se non con l’uscita di nuovi gelati, ovviamente in limited edition?

Bene, dopo averli assaggiati tutti e tre posso condividere con voi la mia recensione!

“Arrivano tre limited edition dedicate alle tre cantiche Dantesche, per vivere un’esperienza coinvolgente e sorprendente.
Un viaggio che inizia dal gusto intrigante dell’Inferno, per poi assaporare la dimensione multi-sensoriale del Purgatorio e raggiungere il suo apice con il piacere puro e delicato del Paradiso”

Questa è la presentazione fatta dalla Magnum per annunciare l’uscita di questi gelati. Era dai tempi dei 7 peccati capitali che non avevo un hipe simile!
La presentazione è interessante e invoglia a provarli, gli spot pubblicitari poi… Che ve lo dico a fare? La Magnum ci sa fare e incanta giocando con colori, musica e il suono noto del morso al loro gelato, tutto più che convincente!

Il marchio è di casa sono anni che ogni Estate almeno uno, che sia un classicone, uno nuovo, o edizione limitata, in formato normale o mini, viene comprato e consumato anche con piacere…

Ma ora veniamo alla mia opinione pretendo dal Magnum Inferno, prima vi allego lo spot assolutamente accattivante.

Inoltre la presentazione da loro scritta per questo gelato cita:

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.”

Il nuovo viaggio nel piacere Magnum inizia con l’irresistibile tentazione dell’Inferno. L’intensità del cioccolato extra dark, la dolcezza del lampone e un’inaspettata nota salata. Un intrigante equilibrio creato per esaltare un’esperienza di gusto unica e attraente. Cedi alla tentazione, l’Inferno di Magnum ti aspetta.

Così mi precipito a cercarlo per assaggiarlo!

Lo definirò citando i vincitori dell’Eurovision, un gelato “Fuori di testa, ma diverso…” ; diverso dagli altri! Addento il cioccolato fondente convinta, lo mangio senza problemi, non faccio parte della categoria solo latte odio il fondente; onestamente lo amo in ogni sua variante il cioccolato potrei farmelo anche iniettare direttamente in vena.

Il primo morso mi riporta al gusto classico del fondente di qualità, ma poi accade qualcosa di strano… Il palato cerca il dolce, non so se a voi capita mangiando qualcosa di molto amaro che in automatico le papille gustative creano una sorta di patina dolce, sembra quasi a difendersi da questa amarezza pura, che per me è poi la magia del cioccolato fondente. Mentre il mio palato cerca le note dolci nascoste nel cioccolato che mastico e assaporo lentamente arriva una nota salata; quasi un pugno in faccia. Sei lì con il tuo gelato in mano a chiederti: “Sto mangiando un dolce o uno snack…?” Proseguo nella degustazione incontrando la crema al carbone vegetale, oltre ad essere bella esteticamente è liscia e va giù come burro senza lasciare particolari sapori se non un piacevole stacco dallo shock dell’amaro salato ed è qui che l’acidità del lampone ti riserva un altro gancio dritto in faccia. Confusa tra il non mi piace affatto e il forse si, sento tornare nuovamente la nota salata.

Non è piaciuto praticamente a nessuna delle persone con le quali mi sono confrontata, ma nessuno credo sia andato a fondo limitandosi ad un primo assaggio. Sarò sincera, l’ho ricomprato perché non mi piaceva la foto scattata in previsione della scrittura di questa recensione, così per amor di blog ho deciso di comprarne un altro e non sono tra quelle persone che fanno la foto e poi non mangiano, anzi! Così già preparata procedo al secondo assaggio rendendomi conto che questo assurdo connubio di gusti crea una sorta di dipendenza! La Magnum lo ha definito “Sapore intrigante” beh sono totalmente d’accordo, sei confuso, non è il classico gusto del gelato, ti chiedi se vuoi prenderne un altro magari un Magnum Bianco per essere certo di esserti concesso il dolcino della giornata, ma allo stesso tempo questo sapore “Fuori di testa” ti invoglia a continuare e continuare. Non so se consapevolmente dopo aver attentamente studiato, o se per pura fortuna, ma la Magnum mi ha davvero portata all’Inferno! In un posto oscuro, ma intrigante come ogni cosa “cattiva”. Assaggio dopo assaggio ti rendi conto che non riesci a fermarti, che stai camminando volontariamente verso le fiamme; confuso, smarrito e affascinato: “Fuori di testa!”

Il secondo gelato è Magnum Purgatorio, le opinioni da me raccolte sono decisamente contrastanti. Alcuni lo hanno definito troppo dolce, ad altri invece, è piaciuto tantissimo. A me personalmente, allerta spoiler, … È quello che è piaciuto più di tutti!

Ma prima! Lo spot pubblicitario!

Per questo gelato la presentazione cita:

“E canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga.”

Il viaggio nel piacere Magnum continua con il Purgatorio. Croccante come il biscotto, inaspettato come il gusto alle noci Pecan e irresistibile come il cioccolato bianco al caramello. Magnum Purgatorio racchiude un’esperienza di gusto difficile da prevedere, ma impossibile da dimenticare. Risveglia tutti i tuoi sensi, assaggia Magnum Purgatorio.

Che dire…? La descrizione calza più che a pennello! Premesso che sono un’amante e che faccio parte del team caramello, come ho detto l’ho amato moltissimo.

Per amor di recensione mi sono imbottita di antistaminico, sono allergica alle noci e questa leccornia ha le noci Pecan, non fate come me! La mia non è un’allergia grave se non esagero e mi arreca per lo più disturbi alla pelle, ma comunque non imitatemi!

Il primo morso è qualcosa di così irresistibile che se il Purgatorio è questo voglio farmi punire per l’eternità. Gelato al biscotto arricchito da una variegatura al gusto noce Pecan, sembra quasi di mangiare una fetta di torta fatta per i pranzi della Domenica dalla nonna, ti riporta a casa in quei giorni in cui eri bambino e le tue preoccupazioni erano collezionare tutte le figurine dei Pokèmon.

Poi arriva la guarnitura al caramello salato, gente io… Io il caramello salato lo metterei anche sulla pasta non faccio testo! Sto assaporando questo ripieno mentre vengo direttamente catapultata in tutte e sette le cornici del Purgatorio Dantesco espiando nello stesso tempo lussuria e gola dall’effetto erotico che il mio palato sta provando e a catena accidia (voglio restare sul divano tutto il giorno a gustar questa prelibatezza), superbia (solo io sono in grado di cogliere quanto di così effimero la Magnum ha creato), avarizia (ne voglio solo per me e non voglio condividerlo), accompagnato per cui da invidia (non voglio che lo abbiano altri) e ira (il gelato è finito e il mio orgasmo multisensoriale con lui).

Il tutto, ricoperto da un setoso strato di cioccolato bianco e sfiziosi pezzetti di biscotto che ti chiedi se sei ancora vivo perché un risveglio di sensi così surreale non può essere qualcosa di terrestre.

Magnum 30 e lode per questa leccornia! Sono disposta ad imbottirmi di antistaminici pur di poter gustare questo gelato e non lo faccio nemmeno per la Nutella (che comunque ha decisamente troppa nocciola).

Mi prenoto, inoltre, per votare il suo ritorno come fu per il Magnum peccati Gola! Non potete lasciarci senza!!!

Ps: ai non amanti del caramello (esseri che non capisco) non è piaciuto molto… E dico solo… Bah!!!

Concludiamo questo viaggio con il Magnum Paradiso!

“L’amor che move il sole e l’altre stelle.”

Il viaggio nel piacere Magnum raggiunge il suo apice con l’inebriante atmosfera del Paradiso. Una doppia copertura per offrirti un duplice meritato piacere. L’eleganza del cioccolato Bianco, la ricercatezza del cioccolato Ruby e la raffinatezza del pistacchio. Abbandonati al piacere più puro, goditi Magnum Paradiso.

Ecco come la Magnum descrive in gusto il Paradiso!

Io mi trovo in serissima difficoltà perché, non uccidetemi vi prego, ma detesto il pistacchio!

Ho mangiato questo gelato cercando di non essere di parte e cercando di apprezzarne il gusto… So che il sapore della crema di pistacchio o il gelato al pistacchio è amato da praticamente tutta la popolazione mondiale, tranne me, ed evidentemente è così che la Magnum vuole rappresentare il Paradiso con un gusto universalmente, che io detesto…

Ma andiamo con ordine! Doppia copertura cioccolato Bianco e cioccolato Ruby, il primo qualcosa di dolcissimo e assolutamente piacevole, dal colore candido che porta la mente inevitabilmente in Paradiso dove ti immagini a brindare con gli angeli con calici di cioccolata. Il secondo dalle note vagamente pizzicanti, il cioccolato Ruby trasmette la sensazione di essere lanciato nel Lete per purificarti dai tuoi peccati, altrimenti l’ingresso è vietato. Praticamente sei davanti alle porte del Paradiso ti inebri della loro bellezza gustando il connubio di cioccolato Bianco e poi splash!

Me lo immagino come un qualcosa di “doloroso” e “urticante”, del resto è il momento in cui ci si lava dai propri peccati in teoria dovrebbe far male.

Parentesi il Magnum Ruby l’ho adorato, non so bene perché la doppia copertura in abbinamento con il Bianco mi ha riportato a note pungenti.

Infine dovrebbe arrivare quel sapore paradisiaco, finalmente dopo tanto vagare passando dai gironi infernali, alle cornici del Purgatorio, dopo essere passati per il Lete finalmente vediamo la luce più immensa e più bella che ci sia: il Paradiso! Il pistacchio… delusione totale riportatemi sulla Terra!

Eh niente per me la sensazione è stata quella di interrompere sul più bello un rapporto sessuale, non sono proprio riuscita ad apprezzare il sapore della crema al pistacchio, ho ancora i brividi al ricordo. Voglio essere coerente dicendo a tutti, considerando che questo gelato è ancora in vendita, che non ha nulla di sbagliato, anzi sicuramente in molti sapranno apprezzarlo più di me senza desiderare di tornare in Purgatorio.

E voi…? Li avete provati? Quali sono le vostre opinioni?

Nel complesso secondo me la Magnum porta nuovamente a casa una bella vittoria.

Beltane

Il 1 Maggio è la festa di Beltane che celebra l’arrivo dell’Estate con il ritorno del sole e della luce a scaldare noi e la natura dopo i mesi di freddo. Le nostre energie si fanno più forti e ci si sente più operosi, possiamo iniziare a godere dei primi raccolti e ammirare la natura nella sua prosperità.

Considerate che il ciclo stagionale nei tempi antichi aveva una concezione un pochino diversa da quella attuale, visto che per noi Maggio è piena Primavera.

Il risveglio della natura con tutta la sua bellezza e fertilità è però innegabile sia se vogliamo chiamarla Estate o Primavera.

Durante Imbolc ci siamo purificati;
Durante Ostara abbiamo rotto le abitudini effettuando un rinnovamento;
Ora? Adesso è il momento di concretizzare e di attivarsi. Le basi sono state piantate, abbiamo pensato cosa volevamo lasciarci alle spalle e cosa volevamo cambiare sia a livello psicologico (un amore finito, un’amicizia tossica, una brutta abitudine), sia a livello concreto (cambiare lavoro, iniziare nuovi progetti, o semplicemente decidere di ritagliarsi e dedicarsi del tempo per qualcosa di personale che fa sentire bene; specialmente nei casi in cui il cambiare lavoro o altro non sia così facile), decisa la strada da voler intraprendere è il momento di percorrerla.

Noi abbiamo intrapreso un percorso creativo di creazione di candele e piccoli oggetti di purificazione, appunto nel periodo verso Beltane, tra la luna crescente e la super Luna di Aprile; momenti propizi per queste attività manuali e di inventiva.

Ecco le nostre primissime bimbe

Questa è essenza di vaniglia e fiori di gelsomino
Essenza di rosa con rose

Benedetta sia, per cui, ogni cosa volta al voler far sentire meglio! Come la natura con i suoi fiori colorati che capeggiano sulle verdi distese, gli alberi rigogliosi e gli animali che si svegliano dal letargo è tempo per noi di destarci e dedicarci al piacere.

Benessere e piacere inteso anche come piacere sessuale: la natura è rigogliosa nella sua fertilità, per gli animali è il momento degli accoppiamenti essendosi appena svegliati dal letargo cercano l’unione e per noi viene romanticamente definita “la stagione degli amori”.

Il Dio e la Dea si uniscono per rinnovare la vita e la fertilità della Terra il 1 Maggio, infatti l’unione sensuale e magica di questo periodo è considerata sacra.

In particolare c’erano alcune usanze per celebrare questa festività che si sono tramandate ancora ai giorni nostri:

1 eleggere la regina di Maggio e/o la coppia sacra.
Nella Scozia settecentesca, e nel Medioevo non era insolito assistere a questo rituale: i ragazzi vestiti di verde come elfi dei boschi si avventuravano nel bosco considerato sacro, suonando un corno di modo che le ragazze potessero trovarli.

La tradizione di nominare la regina di Maggio, invece, è rimasta anche per tutto l’Ottocento e in più si eleggeva la Coppia Sacra che apriva la processione della questua primaverile con il ramo del Maggio.
In Italia precisamente nel Monferrato in Piemonte la coppia era rappresentata simbolicamente dagli “sposini” ovvero due ragazzi di sesso opposto di 12 anni circa vestiti da sposi che aprivano tale processione.
In alcuni paesi in tutto il mondo queste tradizioni più o meno modificate e rielaborate vengono ancora celebrate!

2 oltre alla “caccia d’amore” l’altra usanza celebrativa era la danza intorno al Palo del Maggio: un rito della fertilità.
Si festeggiava danzando intorno al palo adornato di nastri, si faceva l’amore e ci si univa anche in orgie, ci si ubriacava e si danzava la vita!
Le ghirlande infilate sul palo, erano un’allusione alla vegetazione e alla fecondità della terra.
Questa usanza in certi frangenti rimodernata e modificata è rimasta nelle tradizioni rituali del mondo contadino si può dire fino ai nostri giorni (un esempio lampante è il cosiddetto albero della cuccagna).

Comunque fare sesso nella notte di Beltane aveva un valore simbolico profondo: era di buon auspicio per il raccolto futuro e aiutava i campi ad essere fertili.
I nati da queste unioni erano i “merry-begot” ovvero i benvoluti, perché figli degli Dei e nessuno del villaggio osava fare loro del male.

3 l’ultima usanza per celebrare questa festività erano i fuochi di Beltane. La parola “Beltane” si traduce approssimativamente come “fuoco luminoso” e, come tale, uno dei rituali più importanti, che sopravvive ancora ai giorni nostri anche se magari in date diverse da zona a zona, riguarda proprio l’accensione del falò.
Il fuoco era visto come un purificatore e un guaritore, attorno al quale ci si riuniva per poi saltare attraverso le fiamme. Le giovani coppie in particolare saltavano attraverso il fuoco per benedire i frutti delle loro unioni.
L’elemento fuoco, inoltre, indica anche la passione carnale quella che brucia tutto e dalle sue ceneri genera nuova vita.

Come avrete notato i rituali sono tutti legati alle unioni che portano nuova vita che sia un buon auspicio per il prossimo raccolto, un nascituro o la natura stessa, senza tralasciare i nostri progetti che si concretizzano nascendo e prendendo finalmente forma.

Una particolare curiosità è quella che il 1 Maggio non valeva la regola dell’ospitalità e se un vicino o un estraneo chiedeva qualcosa si rifiutava e lo si guardava con sospetto, questo perché avrebbe potuto essere una fata o un membro del piccolo popolo.

Le fate iniziano a svegliarsi dal letargo in questo periodo e ancora assonnate vengono attratte nel nostro mondo e senza cattive intenzioni sono portate a fare dispetti e sottrarre o spostare oggetti.

Il velo con il mondo del piccolo popolo si sta assottigliando per poi calare completamente alla prossima festività, Litha, che si celebra a fine Giugno. Il velo che separa i due mondi però è sottile e i membri del piccolo popolo ancora reduci dal letargo senza volerlo superano il velo per poi venire attratti da oggetti che non sono presenti nel loro mondo (ad esempio una semplice penna o un accendino).

Per questo i pozzi erano sorvegliati dai contadini per tutta la notte della Vigilia di Beltane. La prima acqua presa dal pozzo dal legittimo proprietario nel giorno di Maggio portava fortuna, protezione e guarigione. Se era rubata invece portava via la buona sorte.

E noi? Come festeggeremo Beltane?

Veniamo prima ai nostri amatissimi altari!
I colori “principi” della festa di Maggio sono il verde che rappresenta la natura verdeggiante, il bianco ad indicare la purezza, il rosa colore per eccellenza che rappresenta il fiorire e il rosso colore della passione e del fuoco.

Abbiamo deciso di decorare i nostri altari con candele verdi e rosa. Fiori finti che simboleggiano la natura rigogliosa, pout pourri dai profumi floreali e pietrine. Ovviamente vicino alle Dee ci sono le nostre offerte e abbiamo creato un palo di Maggio perché a Beltane mon può mancare.

Andando più nello specifico io ho aggiunto la candela Beltane appositamente acquistata per la festa e per onorare il piccolo popolo ho aggiunto una fatina che d’ora in poi sarà sul mio altare! La fatina Libra che era della mia mamma.


La mia dolce metà ha vicino alla Dea Gaia una candela nera e una bianca a simboleggiare l’equilibrio e la candela con i 7 chakra.


Sull’altare delle nostra Cucina Incantata, allestito da poco, è presente una candela nera che accendiamo per eliminare le energie negative basse che si generano con lo scambio con l’esterno; una candela rossa, palo santo, fiori, pout pourri, il palo di Maggio da noi creato per la festività e la Grande Madre con le offerte che le lasciamo.

Ho allestito un piccolo altare anche nella stanza da letto, ornato nuovamente con una fata e un pixie, lavanda, pietre “accompagnatrici” per il sonno e ovviamente le decorazioni floreali.

In questa festività si usa evitare la carne di mucca; si dice che: “Mucca e Ape sono sacre alla Dea a Beltane perché hanno portato formaggio, latte e miele durante i mesi aridi”. Nei mesi freddi i prodotti dei raccolti scarseggiavano e si è goduto dei derivati animali, latte formaggio, miele e persino uova, adesso si può godere del raccolto e l’ideale sarebbe ubriacarsi in un tripudio di verdure di stagione.

Noi festeggeremo gustando:

A pranzo: pasta maggiolina ovvero penne con porri, pomodori e zucchine + l’ormai rituale palo di Maggio (una ricetta presa dal bellissimo libro di cucina magica regalatomi da mia cognata, lo consiglio assolutamente è una raccolta di ricette adatte per ogni Sabba)

A cena: insalata ai profumi basilico e salvia (dentro lattuga, rucola e uovo sodo) e sicuramente il palo di Maggio avanzato.

L’altare della nostra Cucina Incantata con i rituali pali di Maggio uno commestibile e uno no

Come rituale non potendo partecipare ad un falò e saltarci attraverso celebreremo il rito del salto nel fuoco con una candela rossa posizionata in mezzo a noi, passeremo con la mano attraverso la fiamma tre volte.

Infine benedette tutte le unioni con i vostri partner fissi e non in questo giorno, anche se non porteranno al concepimento di un figlio, l’atto in se sprigiona magia che rilasciata nell’universo aiuta il rifiorire della natura.

Buon Beltane, buona festa del concepimento e del risveglio.